FAQ sui corsi di formazione in sostituzione dei libretti di idoneità sanitaria
Cosa sono i corsi di formazione obbligatori sostitutivi del libretto di idoneità sanitaria?
In base alla L. R. del 19/12/2003 n.41, si prevede che gli accertamenti sanitari e la relativa certificazione, in materia di disciplina igienica di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande, sono sostituiti da misure di autocontrollo, formazione e informazione deliberate dalla Giunta Regionale n. 140 del 30 gennaio 2004.
Quanto dura e come si svolge il corso di formazione sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria?
Il corso di formazione dura 3 ore, comprensive di adeguata istruzione (in merito ad igiene della persona, malattie trasmissibili dagli alimenti e sanificazione) e test finale di controllo.
Chi deve fare il corso di formazione sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria?
Tutti coloro che prestano un servizio (non importa se sia saltuario, a turno o fisso) presso il bar del proprio centro parrocchiale, la cucina del patronato e la scuola materna parrocchiale.
Anche i minorenni possono fare il corso?
Sì, certamente, a patto che abbiano assolto l'obbligo scolastico (cioè concluso il primo biennio delle scuole superiori).
Chi è esonerato dal fare il corso di formazione sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria?
Tutti coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli di studio (secondo l’art. 1 della L. R. n. 41/2003):
- Laurea in Medicina e Chirurgia
- Laurea in Veterinaria
- Laurea in Scienze Biologiche
- Laurea in Scienze e Tecnologia Alimentare
- Laurea in Assistente Sanitario
- Laurea in Tecnica della Prevenzione
- Laurea in Infermieristica
- Laurea in Dietista
- Laurea in Farmacia
- Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti
- Laurea in Chimica o Chimica Industriale
- Laurea in Biotecnologie
- Diploma di Tecnico dei Servizi di Ristorazione, rilasciato da un Istituto Professionale Alberghiero.
Se qualcuno tra i volontari baristi è già in possesso di un proprio attestato per ragioni di lavoro (es. commesso banconiere in un negozio di alimentari, oppure barista effettivo, ecc…), deve fare il corso? Ovviamente no, però deve fotocopiare il proprio attestato conseguito per ragioni di lavoro e tenere la copia con sé mentre fa il servizio in centro parrocchiale (o lasciarla eventualmente in un posto sicuro in patronato).
Chi può rilasciare gli attestati di frequenza al corso?
Soltanto docenti specifici riconosciuti, associazioni di categoria ed enti accreditati dalla Regione Veneto in base alla normativa vigente (es. Appe, Ascom, Ulss, Asl, ecc…).
Chi tiene i corsi di formazione sostitutivi del libretto di idoneità sanitaria?
I corsi devono essere tenuti da docenti qualificati ed autorizzati. Per garantire tali requisiti il comitato territoriale di Padova si è rivolto a due enti accreditati dalla Regione: APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi) ed ASCOM (Associazione Commercianti).
Quando vengono consegnati gli attestati?
I candidati che supereranno il test entreranno in possesso dell’attestato la sera stessa o al massimo qualche giorno dopo.
Quale validità hanno gli attestati?
Tre anni.
E’ necessario fare le fotocopie dei documenti di identità per accedere al corso come tre anni fa?
No, grazie ad un provvedimento della Regione Veneto (dell’agosto 2006) non è più necessario consegnare le fotocopie dei documenti d’identità e codice fiscale prima del corso.
Cosa è necessario portare con sé la sera del corso?
Innanzitutto il tesserino del codice fiscale e un documento valido di identità (quindi fate attenzione che non sia scaduto), ovvero la carta d’identità o la patente o il passaporto. Coloro che sono in fase di rinnovo (cioè che han fatto i corsi tre anni fa per la prima volta) devono portare il vecchio attestato, ove, una volta superato il test, verrà apposto il timbro di rinnovo.
Qual è il costo del corso di formazione sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria?
La quota di iscrizione a persona è rimasta invariata rispetto a tre anni fa (sia che si tratti di un rinnovo, sia che si tratti di chi lo fa per la prima volta).
Se un volontario rimane assente la sera del corso, il proprio circolo salderà comunque la sua quota alla segreteria territoriale?
Sì, poichè la segreteria salda anticipatamente all'ente accreditato l'intero costo dei corsi, è necessario saldare anche le quote degli eventuali assenti.
Quando bisogna saldare il rispettivo economico per i volontari del proprio circolo?
La sera stessa in cui si svolgerà il corso (contanti o assegno; ovviamente no bancomat o carte di credito).
Coloro che prestano servizio nelle sagre devono fare il corso di formazione sostitutivo del libretto di idoneità sanitaria?
No, in base al comma 14 dell'art. 92 della legge finanziaria 2001 (http://www.camera.it/parlam/leggi/00388l.htm) il corso non è necessario; però, per chi si presta a svolgere tale servizio, è obbligatorio prendere visione e firmare il decalogo delle “Norme di comportamento per una preparazione/manipolazione sicura degli alimenti.
Quali circoli possono ospitare i corsi di formazione nel proprio ambiente?
Solamente quei circoli ove vi siano almeno 2 sale capienti per contenere una quarantina di persone in ciascuna (con una parete bianca o predisposta alla proiezione) e rispondano a tutti i requisiti igienici e di sicurezza previsti dalla legge 626.
Perché bisogna cercare di fare 2 corsi nella stessa serata?
Per ottimizzare al massimo le risorse, come richiesto dagli enti accreditati che altrimenti ci aumenterebbero i costi dei corsi per poter continuare a farli “a domicilio” (cioè nei nostri centri parrocchiali).
Qual è il limite massimo di persone previsto per ciascun corso?
Il limite massimo è di 30 persone per corso. Possono partecipare all'interno dello stesso corso sia persone che si accostano alla formazione per la prima volta che coloro che sono al rinnovo, senza più limiti numerici di equilibrio tra le parti.
Perché bisogna distinguere chi fa il corso per la prima volta da chi è in fase di rinnovo se poi il corso è uguale per tutti?
Su specifica richiesta degli enti accreditati, in quanto coloro a che rinnovano verrà posto un timbro sul vecchio documento, mentre ai nuovi verrà consegnato un attestato.
Cosa succede se l’attestato di tre anni fa è andato accidentalmente perso?
E’ sufficiente segnalarlo all’ufficio preposto della segreteria almeno una decina di giorni prima del corso; si consiglia pertanto di verificare quanto prima la disponibilità di tutti gli attestati conseguiti tre anni fa per chi continua a prestare servizio nel bar del centro parrocchiale.
Nella compilazione del tabulato, come bisogna distinguere coloro che seguono il corso per la prima volta da chi è in fase di rinnovo?
I dati riferiti a coloro che seguono il corso per la prima volta dovranno essere indicati in rosso.
Cosa succede se l’attestato è scaduto e viene un controllo prima di fare il nuovo corso?
Nulla se i volontari sono muniti di decalogo firmato ed il circolo ha già espresso la necessità di mettersi in regola alla segreteria del comitato territoriale che garantirà per esso a chi di dovere.
Cosa succede se l'attestato viene smarrito?
E' necessario segnalarlo all'ente accreditato che l'ha rilasciato (Appe o Ascom, richiedendo i riferimenti alla nostra segreteria), redigere la richiesta di duplicato con l'autocerfiticazione firmata di smarrimento da faxare ai numeri che vi verranno opportunamente indicati. Riceverete poi direttamente a casa vostra il duplicato.
Come bisogna fare per esprimere la necessità di mettersi in regola?
E’ sufficiente fare una telefonata o spedire un’e-mail all’ufficio preposto della segreteria, un mese prima della scadenza degli attestati, indicando quante persone devono fare il corso.
Cosa si rischia se si decide volontariamente di non mettersi in regola?
In tal caso, qualora arrivasse un’ispezione degli enti competenti, si rischierebbero gravi sanzioni (anche penali!) e, in alcuni casi, anche la chiusura del bar.
Chi lavora nella scuola materna parrocchiale può chiedere di partecipare ai corsi?
Sì.
In conclusione, quali sono le prime mosse da fare per partecipare ai corsi?
- Verificare la scadenza degli attestati e, se scaduti, far firmare a tutti il decalogo delle norme igieniche.
- Capire quanti sono i volontari baristi che svolgono tale servizio (sia coloro che hanno l’attestato in scadenza e che hanno intenzione di proseguire a prestare servizio, che quelli nuovi) e che quindi hanno necessità di fare il corso
- Contattare l’ufficio preposto della segreteria (dott.ssa Roberta Malipiero) al numero 049-877.17.52 oppure inviare un’e-mail a noiformazione [chiocciola] gmail [punto] com.
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