Difesa n.02 (9 gennaio 2005)

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Dal 9 gennaio ogni due settimane (sempre alla domenica mattina) Di radio in radio, frequenze sociali, un programma con Noi Veneto
Le radio danno voce ai circoli
Collegamenti, interviste, testimonianze: così si fa "rete" anche nell'etere

Domenica 9 gennaio va in onda la prima puntata di Di radio in radio, frequenze sociali. Come si può facilmente intuire, l'onda a cui si fa riferimento è quella radiofonica, e il suono del titolo di questa nuova iniziativa rimanda subito al pacchetto di progetti appartenenti a "Una nuova generazione di servizi", il progetto curato da Noi Veneto in collaborazione con l'assessorato alle politiche sociali della regione Veneto. Abbiamo incontrato Roberta Malipiero e Paola Zapolla (nella foto), rispettivamente coordinatrice del programma redazionale e voce delle frequenze di Diradio, la radio della diocesi di Padova del circuito nazionale inBlu. Roberta Malipiero, cos'è Di radio in radio, frequenze sociali? «È un programma quindicinale curato da Noi associazione in collaborazione con l'assessorato alle politiche sociali. Si tratta di una serie di appuntamenti radiofonici che hanno l'obiettivo primario di raccontare la vita della nostra associazione, con un respiro ampio, che coinvolgerà i circoli della nostra regione, e le radio diocesane. Si tratta di valorizzare la sinergia tra i mezzi di comunicazione e l'importanza della radio nella comunicazione dell'evento». Come funzionerà questa iniziativa? «Semplicemente ogni puntata avrà l'intenzione di raccontare una precisa zona in cui è presente Noi associazione. Seguendo una scaletta tipo ogni appuntamento presenterà il comitato territoriale, verrà intervistato il presidente di quel territorio o il segretario, e uno o due circoli che avranno piacere a raccontarsi. L'idea è partire dal generale per poi scendere nello specifico della vita quotidiana di un circolo.
Ascoltando la trasmissione si potrà sapere qualcosa in più sui circoli direttamente dalla voce di chi il circolo lo anima. Si vuole fare emergere ogni peculiarità dei circoli mettendo in rete i vari circoli con le radio locali». Paola Zapolla, lei è una giornalista radiofonica di Di radio, una delle emittenti che aderiscono al circuito nazionale inBlu. Può spiegare tecnicamente come funziona questo lavoro? «Anzitutto Di radio in radio è una trasmissione che ha come primo riferimento il mezzo radiofonico in generale. Voglio dire: non c'è una radio di riferimento dalla quale si trasmette, ma ogni puntata è curata da una singola emittente. Il successo e la realizzazione di questa iniziativa dipenderà dall'intero insieme di radio. È un'esperienza non del tutto nuova per noi del circuito inBlu che collaboriamo periodicamente con altre radio come nel caso della trasmissione Passi a Nordest, ma che per la prima volta ci permette di conoscere emittenti vicine a noi come spirito, ma che per una serie di ragioni non sono mai entrate in contatto tra loro». Roberta Malipiero, anche questa quindi è un'iniziativa che nasce dall'idea di rete? «È un'iniziativa che rientra nello spirito di Noi associazione a pieno titolo. L'idea della rete è sempre presente nelle iniziative che proponiamo per diverse ragioni. La prima è quella classica che segue il detto "l'unione fa la forza", la seconda riguarda lo spirito di un'associazione che come dice la parola "associa". Associa non solo utenti a un'unica realtà, ma anche a più situazioni. L'associazione deve creare un unico gruppo di elementi che possono vivere l'associazione a più livelli: locale, regionale, nazionale, ma anche con modalità trasversali». E da un punto di vista strettamente radiofonico cosa rappresenta? «Per noi che facciamo la radio l'iniziativa è utile per conoscere altre radio. Noi associazione ci offre questa possibilità, che speriamo di portare avanti non solo nel nome di Noi associazione, ma anche nel nome di altre iniziative. È un modo per conoscere colleghi vicini, per sentire le loro voci e il loro modo di lavorare. Le puntate saranno curate da un'unica redazione, ma ci saranno puntate pensate da due o più radio assieme. Certe puntate possono essere fatte a tre, l'intervistatrice magari è di Padova ma l'ospite è a Treviso. È anche un modo anche per conoscere gli stili degli altri e nel migliore dei casi apprendere qualcosa in più». Come mai Diradio ha scelto di trasmettere alle 9.40 della domenica mattina? «Ci è sembrato un orario interessante soprattutto per quei circoli che magari hanno l'abitudine di tenere una radio accesa durante la loro apertura. Così magari usciti da messa, in quel tempo che si può impegnare per fare un saluto nel centro ricreativo, può capitare e di ascoltare la radio e quindi la trasmissione Di radio in radio». E inoltre? «Ogni puntata si potrà scaricare dal sito www.noiveneto.it è un modo per permettere a tutti di conoscere questa iniziativa senza necessariamente essere vincolati a orari precisi. E in questa maniera l'idea di rete si amplia anche grazie allo strumento internet. Questa vuole essere anche una maniera per far conoscere ai circoli di un dato territorio la presenza di una radio che può condividere valori e iniziative. Spesso non abbiamo sempre presenti le potenzialità che abbiamo per le mani. Avere qualcuno che ce le ricorda è sicuramente uno stimolo in più: la radio ospita il circolo, il circolo conosce la radio». È stata predisposta una campagna pubblicitaria? «È una campagna semplice, che si avvale soprattutto dei cartelloni distribuiti presso tutti i circoli del territorio. Il manifesto rappresenta bene lo spirito dell'iniziativa, nel senso che la base del manifesto è comune a tutti, ma al centro è stato riservato uno spazio personalizzabile da ogni circolo. Sulla parte sinistra si possono trovare tutte le radio che hanno aderito al progetto. È una cosa molto semplice ma fa intuire che c'è una struttura portante comune a tutti la quale ricorda il ruolo dell'associazione; poi ci sono le radio che sono gli strumenti che in questo caso l'associazione utilizza; e infine c'è lo spazio personale, dove si segnala l'appuntamento che riguarda direttamente il proprio circolo o la propria zona»

Si apre così un altro capitolo del progetto “Una nuova generazione di servizi”

Il programma Di radio in radio, frequenze sociali si propone di far conoscere le tante iniziative "sociali" promosse dall'associazione Noi circoli & oratori e dall'assessorato alle politiche sociali e non profit della regione Veneto, riservando un'attenzione particolare per i progetti ideati e promossi a favore dei giovani. Ci saranno collegamenti, interviste e approfondimenti con molte realtà, dalle segreterie territoriali di Noi Veneto ai circoli locali, protagonisti ogni giorno di significative testimonianze. Qui di seguito segnaliamo i contenuti indicativi delle prime puntate di Di radio in radio: 9 gennaio ­ Puntata introduttiva con l'intervento di Guido Bottazzo, responsabile tecnico di "Una nuova generazione di servizi", e un collegamento con le redazioni radiofoniche per presentare e ricordare le frequenze e il territorio di copertura di Di radio in radio, frequenze sociali. 23 gennaio ­ Collegamento con Noi Vicenza. Interverrà il presidente don Gianantonio Urbani, membro della commissione grest, che parlerà dell'ultima edizione (intitolata, come si ricorderà, Di pi@zza in piazza) ma soprattutto della prossima. 6 febbraio ­ Collegamento con Noi Treviso e con il presidente territoriale don Paolo Zago. È previsto anche un incontro con Roberta Malipiero, della segreteria artistica di DiFestival, che intervisterà i vincitori. 20 febbraio ­ Collegamento con Noi Rovigo e con il presidente territoriale Severino Zennaro. Francesco Tirabosco di DiRegia presenterà il gruppo di coordinamento del progetto "Una nuova generazione di servizi".

Con noi associazione il cinema costa meno
Tutto quello che i circoli devono sapere per offrire ai propri soci i vantaggi offerti dalle convenzioni

Con Noi al cinema: la segreteria territoriale di Padova ricorda le convenzioni in atto a favore dei soci di Noi associazione. Convenzione tessera Agis Vola al cinema . I circoli affiliati a Noi associazione possono richiedere a nome dei propri soci la tessera Agis (il costo indicativo della tessera sara di 2 euro Iva inclusa, in attesa della conferma dall'Agis) presso la segreteria territoriale di Padova. La tessera e valida in tutti i cinema che aderiscono all'Agis, in linea di massima due giorni a settimana, e da diritto all'facquisto del biglietto ridotto. Presso il cinema Excelsior di Padova la tessera e valida per tutti gli spettacoli dal lunedi alla domenica, salvo casi particolari in cui la riduzione non verra applicata per motivi indipendenti dalla direzione del cinema. In tutti i casi e consigliabile informarsi della validita della tessera presso la cassa del cinema. Nuova convenzione Noi - multisala Pio X. Dal 12 novembre 2004 e partita la nuova promozione con la multisala Mpx per tutti i tesserati di Noi associazione: .lunedi, martedi, mercoledi, giovedi; .dal lunedi al sabato (feriale) solo per i film junior ingresso ridotto per tutti; .sabato (feriale) ingresso gratuito per l'accompagnatore adulto di tre bambini solo per i film junior. Restano esclusi dalla convenzione i giorni festivi. In tutti i casi, come sempre, e consigliabile informarsi della validita della promozione presso la cassa del cinema. Per il cinema Excelsior il ridotto sara applicato a tutti i possessori della tessera Noi 2004. Ed ecco indirizzi e riferimenti delle due sale: Mpx - Multisala Pio X, via Bonporti 22 a Padova (laterale via Vescovado, zona Duomo); telefono 049-8774325 (indirizzo e-mail mpx [chiocciola] diweb [punto] it - sito internet www.dicinema.it). Cinema Excelsior, vicolo Santa Margherita a Padova (laterale via San Francesco); telefono 049-8751125 (e-mail: exc [chiocciola] diweb [punto] it). E possibile trovare tutta la programmazione nel sito www.dicinema.it (oppure iscrivendosi alla mailing list mandando una mail a cinema [chiocciola] diweb [punto] it).

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