Difesa n.03 (24 gennaio 2010)

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ROMANO D’EZZELINO SECONDA FESTA DEL TESSERAMENTO PER L’ASSOCIAZIONE NOICONVOI, “TRADUZIONE” LOCALE DEL CIRCOLO NOI
Volontariato di qualità da valorizzare
Il centro parrocchiale è gestito tra continuità e innovazione

Seconda festa del tesseramento, dal 22 al 24 gennaio, per l’associazione Noiconvoi della parrocchia di Romano d’Ezzelino.

Oltre a ricordare l’importanza e il valore simbolico di aderire al circolo Noi, che alla costituzione si è dato il nome di Noiconvoi, sono previsti momenti di festa. Venerdì 22 gennaio si balla con il gruppo Daniel; il giorno dopo, alle ore 20.45, si può assistere alla proiezione del film Giù al Nord, mentre in bar viene proiettato l’anticipo della serie A. La festa termina domenica 24 con “Il bar in festa”, al mattino, e alle 16 la proiezione di un film dedicato ai più piccoli; alle 20, gli alpini di Romano d’Ezzelino organizzano la “Serata in fiò” con i Ruspanti.

Andrea Canton

Il laico volontario: una figura che assume sempre più importanza nei nostri centri parrocchiali, capace di assumersi nuove responsabilità e di pensare in grande, promotore di iniziative, attenzioni, appuntamenti ricreativi rivolti a tutte le fasce d’età.

Valorizzare questo volontariato da sempre attivo nelle nostre comunità è il punto di forza della parrocchia di Romano d’Ezzelino e del suo circolo Noi, l’associazione Noiconvoi, che in un solo anno di vita ha prodotto una miriade di iniziative distintesi per quantità ma soprattutto per qualità.

Il tutto è cominciato nel 2008 con una serie di incontri a cui hanno partecipato i gruppi parrocchiali, alcuni gruppi giovani, i baristi del centro parrocchiale e naturalmente il parroco don Tarcisio Favaron per ovviare al problema della carenza di una figura così importante come quella del cooperatore parrocchiale. Fin da subito fu presa in considerazione la possibile creazione di un circolo Noi. Questa possibilità si concretizzò poi attraverso una serie di incontri con Davide Polito della segreteria di Padova, durante i quali tutti i dubbi vennero chiariti, anche grazie alla sua disponibilità di recarsi a Romano d’Ezzelino per parlare ai membri del gruppo promotore.

Ovviamente il circolo sarebbe nato solamente con l’approvazione e la collaborazione della comunità. Per venire incontro a quest’ultima, per informarla delle intenzioni del circolo e metterla in condizione di lavorare assieme venne organizzato un incontro aperto a tutti. L’appuntamento fu un vero successo, non solo per la folta presenza di persone, ma anche perché venne sposata in pieno l’idea della creazione del circolo Noi e della nuova gestione così innovativa del centro parrocchiale. «Al termine dell’incontro eravamo molto soddisfatti, ma allo stesso tempo avevamo preso atto che la comunità ci aveva dato mandato per la gestione del centro e che ci eravamo caricati di una grande responsabilità» sottolinea Luca Donazzan, presidente del circolo. Una responsabilità che mise in moto immediatamente tutti gli sforzi necessari a trasformare un progetto in realtà. Nel mese di novembre 2008 venne ufficialmente registrato il circolo Noi, con il nome di Associazione Noiconvoi, che ha cominciato a gestire il centro parrocchiale nel gennaio 2009.

Primo scoglio incontrato dalla neonata associazione fu quello del tesseramento. Per spiegare quanto fosse vitale per una realtà come quella di Noi, e per far in modo che emergesse una sana identità associativa, si svolse, appena cominciata la gestione del centro parrocchiale da parte della neonata associazione Noiconvoi, la festa del tesseramento: un modo per presentarsi ufficialmente alla comunità. Un successo andato ben oltre alle più rosee aspettative dato che 500 persone aderirono al circolo. Per Donazzan questo risultato «ha dimostrato la capacità dei parrocchiani di comprendere e sostenere le motivazioni di un cambiamento estremamente importante».

I piani d’azione in cui opera il circolo sono diversi, così come lo sono le esigenze e i bisogni della comunità: per questo motivo Noiconvoi, fin dagli albori della sua breve vita, ha creato tre commissioni che operano in altrettanti campi e che si occupano rispettivamente dell’ambito socio-culturale, di quello sportivo e di quello legato alla gestione del bar e degli ambienti del centro parrocchiale. Tutto

questo pensato per non tralasciare nulla, per sfruttare al massimo le potenzialità della realtà in gestione, coinvolgendo tutte le fasce d’età e soddisfacendo in questo modo il più possibile gli eterogenei bisogni di una comunità così vasta. Le commissioni interagiscono tra di loro anche attraverso un consiglio direttivo, che valuta le proposte e le approva in un’ottica d’insieme.

Uno dei rischi maggiori, quando si comincia una nuova avventura, è quello di dare uno strappo troppo deciso col passato, disconoscendo le radici di una realtà e perdendo di vista la propria essenza. «Quando abbiamo prospettato alla comunità il progetto di formare un circolo Noi a Romano d’Ezzelino – spiega il presidente del circolo – avevamo chiaramente detto che con la costituzione della nuova realtà non avremmo di certo “stravolto” il centro parrocchiale, né avremmo potuto proporre molte iniziative in funzione del fatto che si trattava si organizzare, anche dal punto di vista burocratico, la nuova associazione».

Con un occhio alla continuità e uno all’innovazione, dunque, la nuova realtà ha cominciato a operare e a proporre nuove iniziative. Nel gennaio 2009 è stata molto apprezzata la conferenza “Nordest: dal miracolo economico alla crisi, guardando al futuro” con presenze dell’università di Padova assieme a rappresentanti degli industriali, degli artigiani, delle associazioni di categoria e dei sindacati e con la partecipazione anche dell’assessore regionale alle politiche del lavoro, Elena Donazzan. In primavera si sono susseguite proiezioni cinematografiche, una rassegna teatrale ancora in corso e una serie di gite culturali. A questo si aggiungono i corsi di inglese, un corso di spagnolo e un club di lettura. Per quanto riguarda lo sport sono state valorizzate le discipline di calcetto, calcio a cinque e ping pong con dei tornei. Il bar è stato messo a norma secondo le direttive sanitarie dell’Ulss, nel patronato è stata predisposta una nuova area gioco per i bambini ed è stata appena attivata la licenza per proiettare nella sala bar le partite di calcio del campionato.

Per rendere una realtà duratura, però, si deve cercare la collaborazione e un comune intento con tutti coloro che operano in parrocchia, a partire ovviamente dal parroco, in questo caso uno degli artefici del circolo. Anche con il consiglio pastorale e altri enti locali questi rapporti sono sempre stati ottimi e hanno portato alla realizzazione non solo della conferenza sulla crisi economica, ma anche ad una mostra su Giacomo Manzoni, autore degli affreschi presenti della chiesa arcipretale di Romano d’Ezzelino.

Uno sguardo anche al territorio, a partire dall’amministrazione locale, e alle realtà produttive, che hanno già collaborato con il loro patrocinio e il loro sostegno a dare un forte contributo alla vitalità del circolo. Il presidente sottolinea come «sia di notevole importanza coinvolgere nelle nostre iniziative anche le istituzioni civili, per andare oltre i confini parrocchiali e collaborare per il bene comune». Questi confini sono già stati oltrepassati anche per quel che riguarda la collaborazione tra circoli: grazie a contatti e scambi di informazioni, ma soprattutto grazie all’incontro svoltosi lo scorso 30 ottobre con tutti i dirigenti di Noi Padova della zona nord della diocesi. E Donazzan, che la ritiene «un’ottima occasione di confronto e di crescita» pensa che «l’idea di creare un coordinamento vicariale potrebbe essere un’opportunità molto interessante».

A febbraio terminerà il mandato del consiglio direttivo attuale, fondatore dell’associazione; durante l’assemblea in occasione della presentazione del bilancio, che si terrà il 23 febbraio, i soci sono chiamati al rinnovo. Spetterà al nuovo direttivo continuare il lavoro e ripartire, consci degli ottimi risultati del primo anno, che hanno potuto dimostrare la partecipazione e l’impegno della comunità. Un impegno costituito interamente da volontariato, che per il presidente Luca Donazzan «è un mondo stupendo dove si condividono esperienze, obiettivi, soddisfazioni, dove ci si mette a disposizione per lavorare al solo scopo di dedicare parte del proprio tempo al servizio della comunità, ricevendo molto in nuove esperienze, in opportunità di crescita personale e in nuove amicizie. Estremamente importante rimane il grande valore della gratuità nel far parte di un gruppo di volontariato come il nostro, a noi spetta la responsabilità di trasmetterlo alle giovani generazioni».

Info: www.associazionenoiconvoi.it

 

Prossimi appuntamenti a teatro

Per l’associazione Noiconvoi si profilano all’orizzonte nuovi appuntamenti, a partire dalle serate dedicate al teatro, che continuano ogni mese.

Sabato 6 febbraio la compagnia Genitori all’arrembaggio metterà in scena un’opera di manzoniana memoria, I promessi sposi: due cuori e un curato; sabato 6 marzo sarà la volta della compagnia I tappabuchi, con Posta arrivò. Ultimo appuntamento dell’anno con la Compagnia dell’aquilone e lo spettacolo La regina della neve, che si terrà sabato 10 aprile.

 
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