Il patronato come una seconda casa, in cui si sta bene, ci si aiuta, si collabora e si cresce nella gioia. È questa l’idea di fondo che sta alla base delle attività promosse dal circolo parrocchiale San Giacomo di Battaglia Terme.
Con questo obiettivo la parrocchia ha deciso di costruire il nuovo patronato con spazi adeguati per ogni esigenza e il locale circolo Noi intende essere a fianco della comunità e del consiglio pastorale per portare avanti questo ambizioso progetto. «Oggi il circolo, in collaborazione con la comunità – sottolinea il parroco don Edoardo Bregolin – oltre alle finalità statutarie, si sta impegnando per raccogliere i fondi necessari alla costruzione del nuovo patronato. Nonostante alcune migliorie indispensabili, la vecchia struttura non è più adeguata. Per esempio, abbiamo necessariamente rinunciato all’uso degli spogliatoi per motivi igienici e di sicurezza, arrivando alla quasi totale cessazione delle attività sportive, pur avendo due campi da calcio a disposizione. Questo ha comportato un ridimensionamento della presenza dei ragazzi al quale vogliamo al più presto porre rimedio».
A novembre 2009 sono state rinnovate le cariche elettive e il nuovo consiglio direttivo del circolo San Giacomo ora è composto dal presidente Maurizio Di Bella, dalla vicepresidente Marta Malparte, dalla segretaria Tosca Parpaiola, dal tesoriere Alberto Bevilacqua, Paolo Bolognin, dai consiglieri Giorgio Bregolato, Lucio Nanti, Fabio Salvato e Bruno Savin, affiancati dal consigliere spirituale don Edoardo Bregolin. Il circolo di Battaglia Terme conta quasi 200 iscritti tra adulti e ragazzi e usa un logo chiamato simpaticamente Giacomino che ha un forte richiamo simbolico e spirituale con il patrono della parrocchia. «L’immagine – spiega il presidente del circolo Maurizio Di Bella – è stata gentilmente offerta dai giovani dell’Azione cattolica che lo avevano creato per identificare le loro attività».
IL “TEMPO DELLO STUDIO” SERVE A MIGLIORARE IL RENDIMENTO A SCUOLA E LE RELAZIONI TRA RAGAZZI
Sono molte le attività che il circolo Noi propone alla comunità e tra le più significative ci sono gli stand gastronomici organizzati nel 2008 e nel 2009 in concomitanza di due eventi importanti per il paese: la manifestazione “Canale fiorito” del 1° maggio e la tradizionale fiera di San Bartolomeo in agosto. «Per un circolo nuovo come il nostro in un paese che non aveva tradizione di stand gastronomici – commenta Di Bella – ha comportato un enorme sforzo reperire materiali e fornitori e, soprattutto, coordinare il lavoro dei tanti volontari. La soddisfazione finale è stata data non solo dai positivi, anche se non esaltanti, risvolti economici, ma soprattutto dalla nascita di un nuovo spirito collaborativo e dalla gioia che i volontari hanno provato lavorando insieme e condividendo fatica e allegria».
Un’attenzione particolare va rivolta alle attività organizzate principalmente per giovani «convinti che riusciremo a contattare anche i genitori per privilegiare l’impegno della parrocchia a favore delle famiglie» continua Di Bella. In quest’ottica è nato il progetto denominato “Il tempo dello studio”, una sorta di doposcuola il cui obiettivo principale è contribuire alle esigenze delle famiglie che non hanno la possibilità di seguire il pomeriggio direttamente i propri figli e che desiderano che i ragazzi sappiano alternare sapientemente il tempo da dedicare allo studio con quello per il gioco e le relazioni. «Per questo primo anno abbiamo deciso di rivolgerci esclusivamente alle scuole medie che, attraverso la supervisione di educatori volontari, si trovano due volte la settimana per due ore al pomeriggio. Come in ogni nuova partenza, le difficoltà stanno nella diffidenza verso la novità, però la miglior pubblicità a questa iniziativa sta giungendo dai genitori dei ragazzi che frequentano e dagli stessi insegnanti che riscontrano piccoli miglioramenti in chi partecipa alla nostra iniziativa. Per i prossimi anni vorremmo allargare la proposta anche ai bambini delle ultime tre classi della scuola primaria. Vorremmo inoltre che il “Tempo dello studio” non fosse inteso come un classico doposcuola, cioè una specie di corso di recupero per chi ha materie da riparare, ma rappresenti un’occasione per vivere il momento dei compiti a casa come un’esperienza da fare assieme ai propri compagni, in cui l’educatore ha solo la funzione di facilitare la relazione e l’impegno dei ragazzi».
Un altro settore in cui il circolo si è affiancato alle attività della parrocchia è stato quello dei corsi di lingua italiana per gli stranieri. «L’iniziativa, già al suo secondo anno, meriterebbe un maggior seguito perché il livello del corso della durata di trenta ore è veramente notevole, in quanto non si sofferma solo sugli aspetti linguistici, ma affronta anche la formazione di base legata allo studio della cultura, delle tradizioni e della legislazione italiane. Stiamo valutando anche di creare un progetto di collaborazione con la scuola materna per avviare corsi per le mamme straniere».
Per stimolare l’aggregazione giovanile, durante quest’ultimo anno sono stati organizzati alcuni tornei di ping pong, calcetto e briscola che hanno avuto un discreto successo. E per far conoscere “giovani talenti” è in programma, nei prossimi mesi, la realizzazione di un evento musicale. C’è anche in cantiere l’idea di avviare in patronato corsi per imparare a suonare alcuni strumenti classici. «I progetti e le collaborazioni si susseguono in un orizzonte comune – conclude Di Bella – Desideriamo una comunità viva affinché il patronato non sia solo il luogo dove portare i ragazzi per la catechesi o perché restino lì parcheggiati al sicuro, ma affinché le famiglie lo considerino sempre più come una seconda casa».