Difesa n.05 (7 febbraio 2010)

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BATTAGLIA TERME
Una seconda casa per tutta la famiglia
Parte da qui il progetto per la costruzione del nuovo patronato

Il patronato come una seconda casa, in cui si sta bene, ci si aiuta, si collabora e si cresce nella gioia. È questa l’idea di fondo che sta alla base delle attività promosse dal circolo parrocchiale San Giacomo di Battaglia Terme.

Con questo obiettivo la parrocchia ha deciso di costruire il nuovo patronato con spazi adeguati per ogni esigenza e il locale circolo Noi intende essere a fianco della comunità e del consiglio pastorale per portare avanti questo ambizioso progetto. «Oggi il circolo, in collaborazione con la comunità – sottolinea il parroco don Edoardo Bregolin – oltre alle finalità statutarie, si sta impegnando per raccogliere i fondi necessari alla costruzione del nuovo patronato. Nonostante alcune migliorie indispensabili, la vecchia struttura non è più adeguata. Per esempio, abbiamo necessariamente rinunciato all’uso degli spogliatoi per motivi igienici e di sicurezza, arrivando alla quasi totale cessazione delle attività sportive, pur avendo due campi da calcio a disposizione. Questo ha comportato un ridimensionamento della presenza dei ragazzi al quale vogliamo al più presto porre rimedio».

A novembre 2009 sono state rinnovate le cariche elettive e il nuovo consiglio direttivo del circolo San Giacomo ora è composto dal presidente Maurizio Di Bella, dalla vicepresidente Marta Malparte, dalla segretaria Tosca Parpaiola, dal tesoriere Alberto Bevilacqua, Paolo Bolognin, dai consiglieri Giorgio Bregolato, Lucio Nanti, Fabio Salvato e Bruno Savin, affiancati dal consigliere spirituale don Edoardo Bregolin. Il circolo di Battaglia Terme conta quasi 200 iscritti tra adulti e ragazzi e usa un logo chiamato simpaticamente Giacomino che ha un forte richiamo simbolico e spirituale con il patrono della parrocchia. «L’immagine – spiega il presidente del circolo Maurizio Di Bella – è stata gentilmente offerta dai giovani dell’Azione cattolica che lo avevano creato per identificare le loro attività».

 

IL “TEMPO DELLO STUDIO” SERVE A MIGLIORARE IL RENDIMENTO A SCUOLA E LE RELAZIONI TRA RAGAZZI

 

Sono molte le attività che il circolo Noi propone alla comunità e tra le più significative ci sono gli stand gastronomici organizzati nel 2008 e nel 2009 in concomitanza di due eventi importanti per il paese: la manifestazione “Canale fiorito” del 1° maggio e la tradizionale fiera di San Bartolomeo in agosto. «Per un circolo nuovo come il nostro in un paese che non aveva tradizione di stand gastronomici – commenta Di Bella – ha comportato un enorme sforzo reperire materiali e fornitori e, soprattutto, coordinare il lavoro dei tanti volontari. La soddisfazione finale è stata data non solo dai positivi, anche se non esaltanti, risvolti economici, ma soprattutto dalla nascita di un nuovo spirito collaborativo e dalla gioia che i volontari hanno provato lavorando insieme e condividendo fatica e allegria».

Un’attenzione particolare va rivolta alle attività organizzate principalmente per giovani «convinti che riusciremo a contattare anche i genitori per privilegiare l’impegno della parrocchia a favore delle famiglie» continua Di Bella. In quest’ottica è nato il progetto denominato “Il tempo dello studio”, una sorta di doposcuola il cui obiettivo principale è contribuire alle esigenze delle famiglie che non hanno la possibilità di seguire il pomeriggio direttamente i propri figli e che desiderano che i ragazzi sappiano alternare sapientemente il tempo da dedicare allo studio con quello per il gioco e le relazioni. «Per questo primo anno abbiamo deciso di rivolgerci esclusivamente alle scuole medie che, attraverso la supervisione di educatori volontari, si trovano due volte la settimana per due ore al pomeriggio. Come in ogni nuova partenza, le difficoltà stanno nella diffidenza verso la novità, però la miglior pubblicità a questa iniziativa sta giungendo dai genitori dei ragazzi che frequentano e dagli stessi insegnanti che riscontrano piccoli miglioramenti in chi partecipa alla nostra iniziativa. Per i prossimi anni vorremmo allargare la proposta anche ai bambini delle ultime tre classi della scuola primaria. Vorremmo inoltre che il “Tempo dello studio” non fosse inteso come un classico doposcuola, cioè una specie di corso di recupero per chi ha materie da riparare, ma rappresenti un’occasione per vivere il momento dei compiti a casa come un’esperienza da fare assieme ai propri compagni, in cui l’educatore ha solo la funzione di facilitare la relazione e l’impegno dei ragazzi».

Un altro settore in cui il circolo si è affiancato alle attività della parrocchia è stato quello dei corsi di lingua italiana per gli stranieri. «L’iniziativa, già al suo secondo anno, meriterebbe un maggior seguito perché il livello del corso della durata di trenta ore è veramente notevole, in quanto non si sofferma solo sugli aspetti linguistici, ma affronta anche la formazione di base legata allo studio della cultura, delle tradizioni e della legislazione italiane. Stiamo valutando anche di creare un progetto di collaborazione con la scuola materna per avviare corsi per le mamme straniere».

Per stimolare l’aggregazione giovanile, durante quest’ultimo anno sono stati organizzati alcuni tornei di ping pong, calcetto e briscola che hanno avuto un discreto successo. E per far conoscere “giovani talenti” è in programma, nei prossimi mesi, la realizzazione di un evento musicale. C’è anche in cantiere l’idea di avviare in patronato corsi per imparare a suonare alcuni strumenti classici. «I progetti e le collaborazioni si susseguono in un orizzonte comune – conclude Di Bella – Desideriamo una comunità viva affinché il patronato non sia solo il luogo dove portare i ragazzi per la catechesi o perché restino lì parcheggiati al sicuro, ma affinché le famiglie lo considerino sempre più come una seconda casa».

Paola Zapolla
LA STORIA
Nel 2006 fu costituito il primo circolo, affiliato a Noi nel 2007

Nel 2006 il consiglio pastorale parrocchiale ha avviato uno studio sui diversi modi di gestire il centro parrocchiale. «L’idea nacque – spiega Maurizio Di Bella – in un preciso momento storico in cui il patronato aveva bisogno di essere messo in regola con le normative vigenti in materia di sicurezza e questo richiedeva una corresponsabilità più ampia».

Dopo un dibattito attento anche alle necessità educative della comunità, fu deciso di dare mandato ad alcuni volontari per far nascere un gruppo di gestione. II 27 novembre 2006, grazie all’azione di 41 soci fondatori, si è costituita l’associazione di promozione sociale Circolo parrocchiale San Giacomo di Battaglia Terme, affiliata dal 2007 a Noi associazione. «All’inizio non è stato facile per diversi motivi – continua Di Bella – La parrocchia non riusciva a comprendere in pieno la necessità della costituzione di un circolo perché sembrava quasi porsi in alternativa alla gestione parrocchiale precedente: un circolo che esigeva un tesseramento per usufruire dei servizi che prima erano liberi, un circolo che sembrava subalterno rispetto a un’associazione nazionale e un circolo che sembrava voler escludere chi da anni prestava servizio volontario. Nel corso dei primi anni la necessità fondamentale fu quella di farsi conoscere meglio dalla comunità e spiegare attraverso vari comunicati le nostre finalità dando insieme un piccolo resoconto delle attività svolte che rendesse tutti aggiornati sulla vita del circolo». «Progressivamente le paure iniziali sono state superate in maniera naturale – sottolinea il parroco don Bregolin – perché i componenti del circolo sono giovani e adulti che partecipano attivamente alla vita della comunità, che prestano il loro servizio nella catechesi o in altri settori e che hanno cercato di far sentire a tutti che non solo erano accolti, ma anche invitati a partecipare alle iniziative svolte in piena comunione con i sacerdoti e con il consiglio pastorale. L’obiettivo particolarmente sentito, soprattutto nei primi tempi, era di mostrarsi alleati delle famiglie per offrire uno spazio dove le persone, in particolare i ragazzi e i giovani, potessero trovare occasioni di crescita umana e spirituale con iniziative sportive e culturali che favorissero l’incontro e la socializzazione».

I RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Un coinvolgimento reale e proficuo

«I rapporti che il circolo Noi ha con l’amministrazione comunale e con le associazioni presenti nel territorio sono buoni – spiega il presidente del circolo di Battaglia Maurizio Di Bella – Sono improntati sul dialogo e sulla disponibilità e le forme di collaborazione sono tra le più diverse».

Molto importante in ambito sportivo è la collaborazione con l’Euganea basket per la realizzazione di un torneo estivo nel campo del patronato e con l’associazione culturale Nati per caso, che organizza un torneo di tre discipline sportive patrocinato dal circolo e che coinvolge giovani provenienti da molti comuni del Padovano. Nel settore culturale è stata realizzata una collaborazione con l’associazione La Vespa per un cineforum su argomenti di attualità e impegno sociale.

«Una sinergia significativa è stata avviata con la pro loco, in occasione della festa della birra, durante la quale sono stati usati i campi da calcio parrocchiali e i nostri volontari hanno gestito i parcheggi delle numerose auto, contribuendo così all’ordine pubblico e alla sicurezza della manifestazione. Nel settore sociale, l’amministrazione comunale ha avviato un progetto di monitoraggio delle esigenze delle fasce più deboli della popolazione con specifico riferimento all’età scolare. In questa indagine l’amministrazione ha coinvolto le principali agenzie educative e sociali tra le quali le scuola, la parrocchia e il circolo Noi. Dopo l’opera di monitoraggio si avvierà il coordinamento degli interventi per raggiungere tutte le reali esigenze presenti sul territorio evitando sprechi di risorse».

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