La chiave del successo è mettersi in rete, migliorarsi facendo squadra. Tanto in economia quanto in oratorio. L’hanno capito i centri parrocchiali del vicariato di Vigodarzere dando vita a un progetto di collaborazioni e partecipazione condivisa per crescere come singoli attraverso il lavoro in sinergia. Membri del coordinamento sono tutti i vicepresidenti dei circoli Noi e con loro i parroci. Nel primo incontro sono emersi i problemi che toccano tutti i circoli del territorio. Il vicariato di Vigodarzere, composto da sette parrocchie della cintura urbana (Cadoneghe, Meianiga, Reschigliano, Saletto, San Bonaventura, Terraglione, Vigodarzere), è in forte crescita demografica, con nuove famiglie che vi si stabiliscono.
Tasti dolenti emersi sono un sensibile calo del volontariato, la difficoltà di promuovere il tesseramento, la chiusura dei circoli al nuovo, la disunione tra gruppi parrocchiali, la presenza giovanile, la formazione del direttivo di ogni circolo. «Tante attività comuni – spiega don Giancarlo Cantarello, vicario foraneo – sono in atto da tempo nel nostro vicariato e tra parrocchie. Da sempre ci sono incontri di spiritualità per i giovanissimi, la festa della pace per l’Acr, le celebrazioni penitenziali che raccolgono i giovani del vicariato nella chiesa di Terraglione. Cerchiamo di mettere assieme tutta la pastorale giovanile. Sono in vicariato da sei anni – continua don Cantarello – ed è la prima volta che i responsabili dei vari circoli si incontrano, dialogano, mettono in comune i vari problemi. Mi sembra sia una cosa molto positiva. Anche se i circoli stanno affrontando delle difficoltà, possono trovare assieme le soluzioni». In questa pagina raccogliamo le testimonianze dei protagonisti della nascita del coordinamento vicariale di Vigodarzere.