L’assemblea rappresenta uno dei momenti più importanti della vita associativa di Noi Padova: un appuntamento che offre ai membri dei diversi direttivi un’opportunità di incontro e di scambio, un’occasione per fare il punto del lavoro fatto e per guardare alla strada ancora da percorrere.I rappresentanti dei direttivi, ma anche tutti i soci che possono partecipare liberamente in veste di uditori, hanno modo di mettere a confronto esperienze e problemi, di riflettere insieme sulle prospettive future. Quest’anno, l’appuntamento è fissato per venerdì 11 maggio presso il centro parrocchiale di Sant’Agostino di Albignasego, in via Tintoretto 39: la scelta del luogo è caduta su un circolo che si è affiliato di recente. L’assemblea sarà quindi l’occasione per presentare il nuovo circolo alle altre realtà locali e per far conoscere meglio ai suoi soci i mille volti dell’associazione. La presentazione del bilancio offrirà l’occasione per tirare le somme delle attività dell’ultimo anno. I dati fotografano un’associazione in costante crescita: nel 2006 i tesserati del comitato territoriale di Padova sono arrivati a 34 mila, mentre il numero dei circoli ha raggiunto quota 164. Un numero destinato a crescere ancora. Oltre a quella di Sant’Agostino di Albignasego, le affiliazioni più recenti sono Battaglia Terme, Buon Pastore, Montagnana, Padovanelle, Fratte di Santa Giustina in Colle, Borgoricco San Leonardo. Se i dati tracciano un quadro complessivamente positivo, dal vicepresidente di Noi Padova Guido Bottazzo arriva l’invito a non dormire sugli allori. «Certo, i numeri disegnano una significativa crescita dell’associazione – spiega Bottazzo – Credo però che i risultati debbano essere misurati, prima ancora che sulla base dei dati quantitativi, sul terreno dello stile che riusciamo a dare alle nostre proposte e alle nostre attività, sui valori e sulle scelte che orientano l’impegno dei circoli ». Un terreno su cui molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare: «Ci sono centri parrocchiali in cui l’adesione alla nostra associazione è ancora vissuta come un atto poco più che formale: Noi associazione è considerata soltanto uno strumento per trovare risposta ai tanti problemi organizzativi e burocratici con cui i centri parrocchiali devono fare i conti quasi quotidianamente. Se il sostegno ai circoli per le questioni tecniche rientra certamente fra le nostre finalità, molti altri sono gli obiettivi che ci poniamo: all’impegno per la risoluzione delle questioni legislative, deve affiancarsi lo sforzo per rendere i nostri patronati luoghi aperti a proposte pastorali, culturali, sociali, caratterizzati da uno stile evangelico. Luoghi in cui si possa fare realmente esperienza di comunità». Proprio per lanciare questo messaggio, fra i relatori chiamati a intervenire all’assemblea, anche i rappresentanti di tre circoli, che porteranno la loro esperienza. Se il direttivo del circolo di San Marco di Ponte di Brenta parlerà dell’impegno che ha portato all’inaugurazione del nuovo centro parrocchiale, prevista per il 27 maggio, il circolo di Saletto di Vigodarzere proporrà la sua esperienza nel campo della formazione, mentre il centro parrocchiale Stra Fossolovara presenterà i progetti e le iniziative costruite in rete con le altre agenzie educative del territorio. Accanto a loro, ci sarà anche padre Adriano Sella, referente del progetto “Nuovi stili di vita” avviato dal centro Toniolo: un’iniziativa che padre Sella illustrerà nel corso dell’assemblea e che si propone di portare all’interno dei patronati occasioni di riflessione, sensibilizzazione e confronto sui temi del consumo responsabile, della sobrietà, della salvaguardia del creato. L’incontro di venerdì 11 maggio sarà anche l’occasione per presentare ai circoli don Gianantonio Urbani, che lo scorso anno è stato designato come nuovo presidente di Noi Veneto. Durante l’incontro saranno inoltre illustrati i progetti avviati di recente dal comitato territoriale, mentre si getteranno le basi per un appuntamento importante: il prossimo autunno l’assemblea elettiva nominerà il consiglio direttivo nazionale in carica per i prossimi quattro anni. All’interno dell’incontro a Sant’Agostino, una finestra particolare sarà infine dedicata al nuovo progetto nazionale “Noi gest”, nato per favorire la rete e lo scambio fra tutti i circoli del territorio.