Difesa n.17 (29 aprile 2007)

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L’11 maggio a Sant’Agostino di Albignasego annuale appuntamento dei rappresentanti e dei soci di Noi Padova
L’assemblea ridefinisce lo stile

L’assemblea rappresenta uno dei momenti più importanti della vita associativa di Noi Padova: un appuntamento che offre ai membri dei diversi direttivi un’opportunità di incontro e di scambio, un’occasione per fare il punto del lavoro fatto e per guardare alla strada ancora da percorrere.I rappresentanti dei direttivi, ma anche tutti i soci che possono partecipare liberamente in veste di uditori, hanno modo di mettere a confronto esperienze e problemi, di riflettere insieme sulle prospettive future. Quest’anno, l’appuntamento è fissato per venerdì 11 maggio presso il centro parrocchiale di Sant’Agostino di Albignasego, in via Tintoretto 39: la scelta del luogo è caduta su un circolo che si è affiliato di recente. L’assemblea sarà quindi l’occasione per presentare il nuovo circolo alle altre realtà locali e per far conoscere meglio ai suoi soci i mille volti dell’associazione. La presentazione del bilancio offrirà l’occasione per tirare le somme delle attività dell’ultimo anno. I dati fotografano un’associazione in costante crescita: nel 2006 i tesserati del comitato territoriale di Padova sono arrivati a 34 mila, mentre il numero dei circoli ha raggiunto quota 164. Un numero destinato a crescere ancora. Oltre a quella di Sant’Agostino di Albignasego, le affiliazioni più recenti sono Battaglia Terme, Buon Pastore, Montagnana, Padovanelle, Fratte di Santa Giustina in Colle, Borgoricco San Leonardo. Se i dati tracciano un quadro complessivamente positivo, dal vicepresidente di Noi Padova Guido Bottazzo arriva l’invito a non dormire sugli allori. «Certo, i numeri disegnano una significativa crescita dell’associazione – spiega Bottazzo – Credo però che i risultati debbano essere misurati, prima ancora che sulla base dei dati quantitativi, sul terreno dello stile che riusciamo a dare alle nostre proposte e alle nostre attività, sui valori e sulle scelte che orientano l’impegno dei circoli ». Un terreno su cui molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare: «Ci sono centri parrocchiali in cui l’adesione alla nostra associazione è ancora vissuta come un atto poco più che formale: Noi associazione è considerata soltanto uno strumento per trovare risposta ai tanti problemi organizzativi e burocratici con cui i centri parrocchiali devono fare i conti quasi quotidianamente. Se il sostegno ai circoli per le questioni tecniche rientra certamente fra le nostre finalità, molti altri sono gli obiettivi che ci poniamo: all’impegno per la risoluzione delle questioni legislative, deve affiancarsi lo sforzo per rendere i nostri patronati luoghi aperti a proposte pastorali, culturali, sociali, caratterizzati da uno stile evangelico. Luoghi in cui si possa fare realmente esperienza di comunità». Proprio per lanciare questo messaggio, fra i relatori chiamati a intervenire all’assemblea, anche i rappresentanti di tre circoli, che porteranno la loro esperienza. Se il direttivo del circolo di San Marco di Ponte di Brenta parlerà dell’impegno che ha portato all’inaugurazione del nuovo centro parrocchiale, prevista per il 27 maggio, il circolo di Saletto di Vigodarzere proporrà la sua esperienza nel campo della formazione, mentre il centro parrocchiale Stra Fossolovara presenterà i progetti e le iniziative costruite in rete con le altre agenzie educative del territorio. Accanto a loro, ci sarà anche padre Adriano Sella, referente del progetto “Nuovi stili di vita” avviato dal centro Toniolo: un’iniziativa che padre Sella illustrerà nel corso dell’assemblea e che si propone di portare all’interno dei patronati occasioni di riflessione, sensibilizzazione e confronto sui temi del consumo responsabile, della sobrietà, della salvaguardia del creato. L’incontro di venerdì 11 maggio sarà anche l’occasione per presentare ai circoli don Gianantonio Urbani, che lo scorso anno è stato designato come nuovo presidente di Noi Veneto. Durante l’incontro saranno inoltre illustrati i progetti avviati di recente dal comitato territoriale, mentre si getteranno le basi per un appuntamento importante: il prossimo autunno l’assemblea elettiva nominerà il consiglio direttivo nazionale in carica per i prossimi quattro anni. All’interno dell’incontro a Sant’Agostino, una finestra particolare sarà infine dedicata al nuovo progetto nazionale “Noi gest”, nato per favorire la rete e lo scambio fra tutti i circoli del territorio.

Roberta Voltan
A Stra, tra i progetti in cantiere, anche il coinvolgimento nella vita della parrocchia delle nuove famiglie giunte da poco
Si punta sul dialogo con le istituzioni locali

Fra i circoli che porteranno la loro esperienza all’assemblea dell’11 maggio, anche il circolo Stra Fossolovara. Con la sua testimonianza, il vicepresidente Enzo Gottardo proporrà una riflessione sui tentativi che il direttivo sta mettendo in atto per rafforzare il dialogo e lo scambio con le istituzioni locali e le associazioni del territorio. Da venerdì 1° giugno a domenica 3 giugno è in programma a Stra la seconda edizione della festa delle associazioni, promossa dal comune del veneziano in collaborazione con le associazioni del territorio. Se l’anno scorso, in occasione della prima edizione, la presenza delle associazioni alla festa era limitata ad alcuni stand, mentre il cuore della manifestazione era rappresentato dall’area gastronomica, quest’anno, su sollecitazione del circolo Noi, si è deciso di imprimere alla festa un’inversione di rotta. Durante la manifestazione è infatti in programma un convegno dedicato alla presentazione delle associazioni del territorio: un’occasione per far conoscere ai cittadini la ricchezza e la varietà di espressioni del mondo del volontariato locale. Accanto a questo momento comune, è poi previsto per sabato 2 giugno un momento di riflessione promosso dal circolo Noi. Un appuntamento dove saranno invitate tutte le agenzie educative del territorio, oltre alle diverse realtà che fanno riferimento alla parrocchia di Stra: i rappresentanti dell’Azione cattolica, del gruppo catechisti, delle associazioni sportive, delle due scuole di musica locali e delle realtà scolastiche saranno chiamate a mettere a confronto le loro idee e le loro proposte sul tema delle politiche giovanili. Un forum di discussione che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe diventare un appuntamento fisso: l’ipotesi è quella di avviare un tavolo comune fra queste realtà, con incontri a cadenza semestrale o annuale. Fra i progetti ai quali sta lavorando il circolo di Stra, anche la creazione di un tavolo fra rappresentanti dei centri parrocchiali del territorio vicariale, per mettere in comune progetti e iniziative. Un’altra sfida riguarda la collaborazione con le amministrazioni comunali: «Il territorio della nostra parrocchia – spiega Gottardo – è diviso fra cinque diversi comuni e due province: un vero e proprio record. Se con Stra è nata l’esperienza della festa delle associazioni, anche Noventa Padovana, che dopo Stra è il comune che raccoglie il maggior numero di abitanti nel nostro territorio, abbiamo avviato un dialogo. Nella zona compresa nel comune di Noventa ci sono diverse aree di edificazione recente: con l’amministrazione comunale abbiamo così iniziato a ragionare insieme su strade e modalità per coinvolgere nella vita della comunità le nuove famiglie che si sono “insediate” in questa zona. Non sarà una sfida semplice, ma vogliamo impegnarci anche in questo senso».

Audiofiabe, i vincitori

La baby giuria formata bambini del reparto di pediatria dell’ospedale di Padova ha decretato i vincitori di “Fantasy on air”, il concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori, promosso da Avis Veneto, Avis Padova e dal centro padovano della comunicazione sociale. I bimbi hanno ascoltato per una settimana le sei audiofiabe semifinaliste, selezionate precedentemente da una giuria di esperti. La premiazione si è svolta sabato 21 aprile, in occasione dell’assemblea regionale Avis. La fiaba vincitrice è risultata Come nacque la ragtarlina, la musica che scombina, realizzata da alcuni ragazzi del liceo Stefanini di Mestre. Al secondo posto si è piazzata Le disavventure di Mello il tassello realizzata dagli studenti dell’istituto Maddalena di Adria. Sull’ultimo gradino del podio La leggenda del paese delle nevi dell’istituto Mozzoni di Mestre. Ai vincitori sono stati consegnati premi in buoni acquisto per libri, cd, e dvd: 500 euro al primo classificato, 300 euro al secondo e 200 euro al terzo. Ai referenti delle altre tre audiofiabe semifinaliste è andato un quarto premio ex aequo pari a 100 euro in buoni d’acquisto. I sei semifinalisti saranno ospiti dell’emittente diocesana diRadio (88.700 mhz) e del programma di Telechiara “Mammaaaa”.Le audiofiabe saranno pubblicate su cd dalla Daigo Music. Info: www.avisveneto.it e www.saporidisociale.it

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