Difesa n.26 (29 giugno 2009)

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NOI@SAN DONATO NATO IL 20 GIUGNO 2006, CONTA CIRCA 200 SOCI, LAICI IMPEGNATI NELLA CRESCITA DEL CENTRO COMUNITARIO
Il vero progetto? Fare parrocchia
Coinvolgimento e collaborazione a tutto campo delle diverse realtà

Il circolo Noi @ San Donato è nato il 20 giugno 2006 per volere di un gruppo di genitori della parrocchia di San Donato di Cittadella e attualmente conta circa 200 soci. Da subito il parroco, don Luciano Vanzan, ne ha dato l’appoggio impegnandosi ad aprire e organizzare il centro parrocchiale per avvicinare di più le persone, e in particolar modo i ragazzi, alla parrocchia e offrire loro occasioni d’incontro e di socializzazione.

Ventiquattro anni di storia, raccontata e esplicitata grazie alle testimonianze del parroco, don Luciano Vanzan, che la regge da quando è stata eretta dal vescovo Franceschi nel 1984, del presidente del circolo Noi, Giovanni Bernardi, e di un consigliere e volontario sempre del circolo San Donato, Stefano Bernardi.

Paola Zapolla
IL CIRCOLO
Primo: formare

Noi @ San Donato è un’associazione composta da persone che amano fare comunità sentendosi parte integrante della chiesa diocesana. Il patronato ci serve come punto di riferimento e d’incontro delle varie generazioni che frequentano la parrocchia e cerca di fornire ai ragazzi un luogo di ritrovo in un ambiente sano e in un clima educativo cattolico.

La gestione del “baretto” è stata affidata a una trentina di volontari, tra cui parecchi giovani, debitamente formati secondo le norme vigenti (nella foto sopra il parroco con i giovani volontari). Il nostro intento è quello di garantire una presenza di educatori e non di baristi, perché il patronato sia un luogo dove è forte la proposta educativa. Per raggiungere questo intento è necessario essere convinti che è importante investire nella formazione di chi opera nei vari settori associativi e parrocchiali, perché solo le persone formate garantiscono il salto di qualità necessario al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Nelle varie attività proposte, si è sempre cercato di condividere e di interpretare nel miglior modo possibile le domande e le richieste che ci pervengono dalla comunità. Siamo soci che condividono desideri, ingegni e impegni, mettendo a disposizione del Noi, e di conseguenza della parrocchia, le risorse gratuite di ognuno.

Cerchiamo inoltre di essere il mezzo che unisce i vari gruppi presenti nel territorio: a questo proposito l’associazione ha dato la possibilità di avvicinare nuove persone e di coinvolgerle nelle attività del centro parrocchiale. Nello stesso tempo abbiamo cercato di fare da anello di congiunzione anche tra le tante attività proposte, sempre nel rispetto delle loro specificità, per permettere che all’interno del centro parrocchiale sia possibile una vitalità nuova e una partecipazione traversale di sinergie.

Cerchiamo inoltre di creare momenti di aggregazione, di dare autonomia ai ragazzi, di lasciare a loro degli spazi da gestire in modo partecipativo e corresponsabile. Questo perché vogliamo che siano protagonisti del centro parrocchiale e non solo utenti.

Riassumendo quello che si cerca di costruire è un centro parrocchiale attorno al quale ruotano molte realtà in cui ciascuna si sente parte integrante di un grande organismo e dove tutte collaborano per condividere un progetto comune che è quello di “fare parrocchia”.

Giovanni Bernardi

presidente associazione Noi @ San Donato

LE INIZIATIVE
Amicizia e comunione

Tra le varie realizzate nella nostra comunità, in ordine di tempo citiamo la seconda “Biciclettata nella natura”. Visto il successo ottenuto l’anno scorso, quando siamo scesi da Levico Terme fino a Tezze di Grigno, quest’anno abbiamo proposto di costeggiare il Sile tra Treviso e Casier.

Quasi una settantina di persone (tra cui molti bambini), dopo aver caricato la propria bici su due furgoni messi a disposizione da due volontari, sono saliti in treno alla stazione di Cittadella. Arrivati a Treviso c’erano già le biciclette pronte alla partenza. Dopo qualche chilometro e una foratura (prontamente riparata dalla squadra di meccanici) ci siamo fermati in un’area di ristoro per il pranzo a sacco. Gli organizzatori hanno anche offerto uno spuntino a base di pane, soppressa e formaggio di casa. Trascorso qualche momento di relax, siamo ripartiti verso la stazione e dopo aver ricaricato di nuovo le bici nei furgoni siamo tornati a Cittadella in treno, con la gioia di aver trascorso una giornata di vera amicizia e comunione gli uni verso gli altri.

Amicizia e comunione che si ritrova anche in altre iniziative dell’associazione. Una di queste che verrà riproposta per il terzo anno consecutivo, è il soggiorno nella casa vacanze al Tedon in Val Campelle. L’anno scorso una cinquantina di persone hanno vissuto insieme momenti di fraternità e condivisione immersi in un fantastico paesaggio. Durante l’inverno non manca l’appuntamento con la cioccolata calda e il vin brulè offerti dopo la messa di mezzanotte e il falò della befana nel giorno dell’Epifania. In autunno spazio alla “marronata” e a carnevale alla “crostolata”, momenti in cui si degustano prelibatezze del periodo e si sta assieme con semplicità e amicizia.

Ci sono state anche altre attività di carattere più serio e riflessivo. Una di queste è stata una serata commemorativa della ritirata di Russia delle truppe italiane. Organizzata in collaborazione con l’associazione nazionale alpini di Cittadella, ha visto la partecipazione di due reduci che hanno fatto emozionare l’intera sala raccontando la loro straordinaria esperienza.

Un’altra collaborazione, questa volta con il comune di Cittadella e con altre associazioni del territorio, tra cui protezione civile e Wwf, ha visto la partecipazione di una decina di volontari alla giornata ecologica che hanno ripulito le strade e le piazzette del nostro territorio.

Un’altra iniziativa promossa per la prima volta quest’anno con il patrocinio del comune di Cittadella, è stata l’organizzazione di “Noi sportivando insieme a Davide”: un torneo di calcetto per esordienti in memoria di Davide Tessarolo, nostro giovanissimo amico scomparso prematuramente lo scorso anno. Si sono confrontate quattro squadre locali: Tombolo, Pozzetto, Santa Maria e Olympia – San Donato. Lo scopo principale della manifestazione era partecipare, che è anche il filo conduttore delle varie proposte dell’associazione: partecipare insieme con gioia.

L’associazione si sta ben integrando anche nei confronti degli altri gruppi parrocchiali: a fine aprile abbiamo collaborato con l’Azione cattolica che ha organizzato un campo di tre giorni con il gruppo giovani in località Lastebasse dal titolo “Io sono l’altro o l’altro sono io?”.

Un’attenzione particolare in tutte le attività dell’associazione viene data sicuramente ai giovani: una bella realtà e un investimento per il futuro della comunità. Un impegno che si sono presi alcuni ragazzi è stata la partecipazione al “Progetto alchimia – didattica del cocktail”, promosso dal Noi Padova insieme al Cosep. Hanno partecipato a un corso di approfondimento per gestori e somministratori di bevande alcoliche che insegnava loro come fare e proporre dei cocktail analcolici in alternativa alle solite bevande alcoliche. Un’inziativa accolta positivamente da loro e da tutta l’associazione e che vuole essere una risposta a un problema assai presente nelle nostre realtà locali. A luglio è prevista un’altra importante iniziativa. Alcune bambine potranno imparare le basi del ricamo e del cucito, qualche altro a fare lavoretti di bricolage, qualche altro ancora avrà l’opportunità di fare i compiti per le vacanze seguito da qualche insegnante, altri infine potranno esibirsi in scenette nel campo della recitazione.

L’associazione lavora tutto l’anno per promuovere iniziative a favore della nostra parrocchia. Le porte dell’associazione sono aperte a tutte le persone di buona volontà che vogliano donare un po’ di tempo agli altri. Basta anche una sola ora ogni tanto, che sommata a quelle di tutti gli altri, sono un dono enorme ed apprezzato per la nostra comunità.

 

Stefano Bernardi

consigliere e volontario Noi @ San Donato

LA PARROCCHIA
Ha solo 24 anni di vita

La parrocchia di San Donato in Cittadella è di recente istituzione, essendo stata eretta il 1° settembre 1984 da mons. Filippo Franceschi che ha nominato don Luciano Vanzan primo parroco.

«Storicamente però – afferma don Vanzan – si tratta di una “ricostituzione”, perché la prima comunità cristiana dell’Alta Padovana era sorta proprio intorno all’antica chiesa della pieve di San Donato». La fondazione della pieve si fa risalire infatti alla fine del 6° secolo o agli inizi del successivo, quando vi si stabilirono i longobardi. Dal 1967 al 1973 fu operato il radicale restauro della pieve, recuperando e valorizzando l’aspetto architettonico dell’antica chiesa romanica. «La pieve ha ritrovato così – continua il parroco – il suo primitivo splendore superando secoli e avversità. Come il contadino che gettato il seme non si meraviglia quando dal terreno vede spuntare e crescere una pianticella, così gli abitanti di San Donato non si meravigliarono quando il vescovo Franceschi diede il suo assenso alla ricostituzione dell’antica parrocchia di San Donato. Si impegnarono a sentirsi comunità di fratelli».

I laici sono stati coinvolti il più possibile nei vari settori dell’attività pastorale: catechesi, liturgia, carità. È stato subito costituito il consiglio pastorale che ha collaborato con il parroco nell’individuare e rispondere alle esigenze della nuova comunità. Subito si è avvertito anche la necessità di restaurare e adattare un vecchio edificio, di proprietà della parrocchia, per la catechesi e gli altri incontri di formazione. «Il 9 ottobre 1988 – aggiunge don Vanzan – è stata inaugurata la canonica. Negli anni ’90 ristrutturata la sacristia e rinnovati gli impianti di illuminazione, amplificazione e riscaldamento della chiesa. È stata sistemata inoltre l’area circostante la chiesa con pavimentazione in ciottoli del Brenta e spazi erbosi che danno respiro all’antica pieve. Infine negli anni Duemila la comunità ha impegnato le sue risorse finanziarie nella costruzione del nuovo centro della comunità, inaugurato il 20 aprile 2008, giorno in cui ho festeggiato il 40° anniversario di ordinazione. Non è ora indifferente il peso finanziario che la nostra piccola comunità deve sostenere per la nuova opera; ma si guarda avanti con fiducia, ben conoscendo la generosità delle famiglie».

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