Difesa n.38 (12 Ottobre 2003)

03-DIF38.gif
nuovi circoli - In diocesi di Padova, negli ultimi sei mesi, ne sono nati quattro: con scelte di metodo e di stile che hanno migliorato il servizio
Così un'idea diventa realtà
Ecco l'esperienza al Pozzetto e a Santa Giustina in Colle

Candiana, Pozzetto, Terradura, Santa Giustina in Colle: negli ultimi sei mesi sono quattro i circoli Noi che hanno visto la luce in diocesi di Padova. Nascono in realtà parrocchiali diverse, con un passato diverso, ma con la volontà di far entrare nella propria storia l'associazione Noi: un'occasione per trovare un sostegno, mettere ordine nella struttura del patronato, rinnovare il proprio stile. A Santa Giustina in Colle l'adesione formale a Noi è stata data in settembre. Ora si stanno avviando interventi per coinvolgere la comunità e far conoscere a tutti l'associazione; le attività del circolo partiranno con l'inizio del 2004. Il patronato di Santa Giustina in Colle è una struttura ampia: un bar, un negozio del mercato equo solidale aperto la domenica, uno spazio musica per i ragazzi, e poi stanze utilizzate per corsi di inglese o computer e per iniziative di solidarietà. «Sono attività ­ racconta il parroco e presidente del circolo don Delfino Frigo ­ nate in maniera sporadica, per lo più slegate tra loro. Finora il patronato è stato utilizzato nella sua struttura, ma senza una progettualità di centro parrocchiale». Da questa esigenza si è sviluppata la riflessione sul significato di patronato e di circolo parrocchiale: a Santa Giustina viene così creata un'apposita commissione (una decina di persone, giovani e adulti) che comincia a interrogarsi sulla questione e poi prende contatto con l'associazione Noi; dopo alcuni incontri con i responsabili Noi, la commissione allarga la riflessione al consiglio pastorale, al consiglio affari economici e piano piano a tutta la comunità.
«L'intento ­ continua il parroco ­ è far divenire il patronato centro della comunità cristiana. Se in chiesa viviamo la celebrazione eucaristica, il patronato può diventare luogo dove vivere la fraternità fra le componenti della comunità, fra persone di età differente. Ci siamo detti che il patronato non può essere solo un luogo di passaggio; così ci siamo guardati attorno e abbiamo visto che l'associazione Noi poteva esserci utile in questo, poteva aiutarci a dare un volto al patronato». Completate le formalità, ora per il nuovo circolo parrocchiale di Santa Giustina in Colle scatta la fase operativa per far conoscere l'associazione e per raccogliere le adesioni dei soci: attraverso volantini, altri incontri con i responsabili Noi e la comunità, e soprattutto attraverso le persone che partecipano alle varie realtà parrocchiali: i gruppi giovani, il gruppo famiglie, gli scout, i ragazzi del catechismo. «Per sentire l'associazione Noi come qualcosa di nostro ­ spiega don Frigo ­ non di qualcun altro». Saranno coinvolti anche i genitori della scuola materna: proprio per i più piccini nei prossimi mesi dovrebbero essere organizzate alcune proposte mirate, in patronato, la domenica pomeriggio. Significativa poi, per tutta la comunità, la scelta di dare al circolo il nome di "Don Augusto Zoccarato": l'ex parroco di Santa Giustina in Colle, e sacerdote dotato di un carisma particolare, operò molto soprattutto per i giovani; undici anni fa lasciò la parrocchia e dopo due anni morì. Ma non nella memoria dei suoi parrocchiani, che nel dedicare a lui il circolo parrocchiale vogliono anche ricordare la sua attenzione pastorale per il mondo giovanile. Proprio ai ragazzi delle elementari e medie del comune è rivolto un progetto appena avviato grazie alla collaborazione tra insegnanti, Cif e parrocchia: a scuola al mattino i ragazzi hanno a disposizione uno sportello d'ascolto, dove raccontarsi ed esporre i propri problemi; al pomeriggio, grazie a insegnanti e volontari, in patronato possono trovare un luogo dove fare i compiti, ma anche vivere un clima familiare. Infine, si inserisce nel circolo parrocchiale una sala nuova, quasi ultimata: qui si potranno promuovere attività culturali, organizzare conferenze su tematiche specifiche, attività teatrali, cineforum, incontri tra il territorio e la comunità cristiana. Pozzetto è una parrocchia giovane. Venticinque anni appena, il patronato ultimato solo una decina d'anni fa. In questi venticinque anni tra la gente di Pozzetto è nato e piano piano è maturato il desiderio di un centro parrocchiale: finalmente nel giugno 2003 si è costituito il nuovo circolo Noi Pozzetto. «La struttura era pronta ­ spiega il parroco e presidente don Gilberto Ferrara ­ ma non riuscivamo a trovare la formula giusta: non solo per assolvere la parte burocratica, per "essere a posto" con tutte le licenze, ma anche per coinvolgere la gente. Ora la formula l'abbiamo trovata: è il volontariato». Il desiderio di tanta gente ha dunque preso forma nelle loro mani: sono una sessantina le persone che si danno il turno per tenere aperto il bar del circolo Noi Pozzetto. Mamme, papà, pensionati: ognuno mette a disposizione la propria esperienza e il proprio tempo. C'è chi contatta i fornitori, chi si occupa delle pulizie, chi tiene i conti. Insieme ci si dà da fare, insieme si prendono le decisioni. Le perplessità iniziali sul fatto che potesse funzionare un servizio solo volontario hanno lasciato il posto all'entusiasmo, alla vivacità. I baristi si spiegano l'un l'altro come fare un buon caffè, si inventano gli aperitivi. Gli utili del bar verranno presto utilizzati per gestire altre attività: si stanno ipotizzando interventi per rendere agibile la sala giochi, proposte per guardare insieme le partite di pallone, e chissà, magari l'anno prossimo, qualche torneo serale di pallavolo o calcetto. «Vorremmo coinvolgere i giovani e i ragazzi ­ aggiunge il parroco ­ facendo sì che il patronato sia luogo non solo dove mangiare "ciucci" e gelati, ma dove praticare attività sportive e ricreative». Dove giocare nel piazzale grande, dove confrontarsi in un videoforum qualche domenica pomeriggio. Il nuovo circolo Noi Pozzetto, insomma, si propone come punto di riferimento. Come è successo quest'estate, quando tutte le sere 5060 persone si ritrovavano in patronato per mangiare un gelato, bere un caffè, scambiarsi una parola, con i bimbi che correvano tutt'intorno in bicicletta. Come succede ancora adesso, quando finita la messa anche le persone anziane non scappano a casa ma si fermano in patronato per fare colazione insieme. Un punto di riferimento che prima mancava, talmente desiderato che a soli tre mesi dall'apertura il circolo ha già raggiunto le 500 iscrizioni.

I circoli Noi oggi nel Triveneto

(vedi articolo in formato PDF allegato)

Le linee per il nuovo anno

Alla riunione del coordinamento segreterie del triveneto di noi associazione
Si avvicina il nuovo anno sociale 2004 di Noi associazione, un anno che si preannuncia carico di impegni, di momenti salienti. Per confrontarsi e impostarne l'organizzazione gestionale, tutti i segretari territoriali del Triveneto si sono dati appuntamento sabato 4 ottobre nella sede di via Cernaia, a Padova. Durante l'incontro (nella foto) si è parlato di modalità per la nomina dei rappresentanti territoriali all'assemblea nazionale e per lo svolgimento delle assemblee elettive dei comitati territoriali, a fronte del nuovo statuto; si è discusso del regolamento interno e in merito alla modulistica per l'affiliazione e alle quote sociali dell'anno associativo 2004. Ma la riunione del coordinamento segreterie del Triveneto è stato anche un momento importante di condivisione: è infatti grazie all'incontro delle persone, ai volti che colorano i momenti forti dell'anno associativo di Noi, che si sviluppa una forte collaborazione fra comitati territoriali, un forte affiatamento che rafforza ogni segreteria territoriale, permettendo di accelerare i normali processi di aggiornamento.

AllegatoDimensione
2003_DIF38_PAG08.pdf412.06 KB