Due settimane fa su questa pagina sono state proposte due riflessioni riguardanti la natura e la funzione del centro parrocchiale. I contributi raccolti in occasione del convegno finale "Strada facendo", pensato dai servizi sociali del comune di Padova e dalla pastorale cittadina, evidenziavano l'importanza che rivestono nei centri parrocchiali gli aspetti organizzativi, precisando però che non è sufficiente curare solo questi, e che non è opportuno limitarsi soltanto agli aspetti informativi, ma bisogna investire sulle dinamiche profonde della formazione. Chi vive e condivide l'esperienza di Noi associazione da vicino, sa riconoscere come il suo impegno miri proprio a questo, proponendo e lavorando insieme per iniziative concrete. Noi da sempre è un'associazione di circoli e non per i circoli. Quando una qualsiasi associazione a livello diocesano (ma anche gli stessi uffici pastorali) opera, si dedica, fa proposte con le proprie strutture di riferimento e in virtù delle proprie competenze ed esperienze relazionali maturate nel tempo, non lo fa per una certa istituzionalità conferitagli, ma per essere servizio specifico su determinati ambiti pastorali. Per un centro parrocchiale andare in profondità nell'ambito della formazione, significa innanzitutto misurarsi con le proprie risorse pastorali (a partire dal sacerdote di riferimento), con una specifica sensibilità e disponibilità degli animatori-educatori, in sintonia con le istanze territoriali e ricordando che queste non sono un "prodotto di serie" adattabile a qualsiasi contesto. L'Azione cattolica di Padova, nella brochure invito alla prossima assemblea diocesana per l'approvazione dell'atto normativo, afferma che il cuore dell'associazionismo sono le persone, le proposte formative, la dedizioni dei responsabili e la passione degli educatori. Rispetto al ruolo degli organismi provinciali e-o diocesani si rileva che un'iniziativa in qualche modo calata dall'alto può risultare inadeguata e giudicata una proposta sempre e comunque lontana dalla realtà, spesso per un pregiudizio di base da parte delle stesse parrocchie e dai loro rappresentanti. Allo stesso tempo però viene richiesto di fare di più, cercando di essere più presenti, di avere un'impostazione meno teorica. È per questo motivo che Noi associazione ci tiene particolarmente al convegno conclusivo del progetto "Collection prevenzione", svolto dal 22 al 24 febbraio al cinema Porto Astra di Padova. "Collection prevenzione" è una vera e propria rete che unisce associazioni e istituzioni e che va nella direzione della concretezza di proposte, di coinvolgimento e di corrispondenza nei confronti delle tante istanze giovanili. Il valore aggiunto di questa esperienza è stata, appunto, la rete come riportato fin dai propositi iniziali riassunti nello slogan: "Collection prevenzione. No logo ma rete". Una rete che, operando per le caratteristiche del progetto e trasversalmente, viene definita dagli esperti con l'espressione "area grigia" perché fuori da schemi individuali e paralleli. Il gruppo di Collection, invece, l'ha ribattezzata "area arcobaleno" rendendola molto più vitale e sottolineando che i colori rappresentano la diversità e messi insieme diventano una piacevole visione. Noi associazione è l'unica realtà ecclesiale che ha rappresentato le comunità parrocchiali e il mondo associativo che ruota in esse. L'azione di Noi, condivisa fin dalle origini con la segreteria di coordinamento del dipartimento dipendenze dell'Ulss 16 di Padova, è stata di proporsi prevalentemente come cassa di risonanza attraverso un coinvolgimento diversificato dei media diocesani. Questo è stato possibile grazie all'appartenenza di Noi al sistema Cpcs (centro padovano della comunicazione sociale) riconfermando lo slogan di appartenenza "La forza dell'insieme". Noi associazione ha organizzato, nell'ambito del progetto "Collection prevenzione", una serie di iniziative tra cui la festa della comunità "Sportami con te" come luogo dove veicolare messaggi e un corso di formazione sull'altopiano di Asiago che ha allargato la rete all'assessorato alle politiche giovanili del comune in collaborazione con la parrocchia. I mezzi della comunicazione hanno offerto l'opportunità di rendere gli internauti protagonisti con il loro pensiero e la propria opinione attraverso un forum di discussione. Per quanti non si erano mai avvicinati ai settimanali diocesani del Veneto, una rassegna stampa virtuale ha poi consentito di apprendere e valorizzare i tanti contenuti pubblicati nell'arco di un anno. Con Diradio, Noi associazione ha potuto offrire a tutti gli utenti del proprio portale la possibilità di soffermarsi sull'ascolto di molte voci che hanno caratterizzato il progetto con la loro professionalità e competenza. Noi associazione ha confermato l'idea che lavorare in rete si può, anzi si deve, per evitare inutili sovrapposizioni e soprattutto dispersioni: il progetto "Collection prevenzione" ha messo in risalto che progettare dinamiche unitarie non è un'esigenza solo pastorale ma civile e sociale in senso ampio.