Noi S. Giacomo trasforma lo spreco in risorsa

Il circolo NOI di S. Giacomo di Romano d’Ezzelino ha avviato già da un po’ un’originale iniziativa in collaborazione con la Caritas parrocchiale: il recupero di cibo non piu’ vendibile perche’ in via di scadenza o in confezioni rovinate, per la messa a disposizione di persone in difficoltà.

“Ad un’attenta analisi – riferisce Marino Kuhar, volontario del circolo e tra i promotori dell’iniziativa – abbiamo notato che le quantità di cibo disponibili sono enormi, lo stesso dicasi delle persone bisognose. I fornitori sono le mense scolastiche, i supermercati, le gastronomie, i ristoranti. Il progetto ha potuto prendere piede perché il centro parrocchiale Don Bosco, dove si svolge il servizio, dispone di una cucina a norma. La cucina del centro parrocchiale si e’ trasformata in una mensa quotidiana.”

E’ un gruppo di circa 50 volontari a turnarsi per gestire il servizio: tutti hanno sostenuto i necessari corsi di formazione HACCP e sono suddivisi in 7 gruppi per dedicare giornalmente del tempo alla preparazione dei pasti che vengono serviti tutti i giorni della settimana (sabato e domenica compresi).

“Ufficialmente abbiamo iniziato la distribuzione dei pasti il 2 maggio 2016 – prosegue Kuhar – attualmente serviamo 75-80 pasti al giorno, risultato importante per una comunità di circa 5.000 abitanti. Il 70% dei fruitori dei pasti sono italiani. Pensavamo che fosse automatico per le persone in difficoltà venire in mensa, invece, ci siamo resi conto che non tutti lo fanno, pur essendo in difficoltà, ma preferiscono consumare il cibo a casa e non riescono a venire in mensa (si tratta per lo più di persone anziane e sole). C’e’ una poverta’ economica contingente. Nessuno ha piacere di far sapere di essere in difficoltà, percio’ sono serviti molto tatto e disponibilità per superare questo scoglio. Abbiamo inoltre organizzato un servizio giornaliero di consegna dei pasti a domicilio alle persone non autosufficienti, per lo più persone sole e anziane. Altri invece vengono a ritirare il cibo in mensa per poi consumarlo a casa.”

Parallelamente, grazie allo sportello del centro di ascolto, la Caritas segnala al circolo NOI chi ha più bisogno di aiuto: la totale sinergia tra le parti è la carta vincente che favorisce senza dubbio il successo dell’iniziativa.

“Infine – conclude Kuhar -la nostra iniziativa oggi si sta davvero sviluppando con un lavoro e un interesse a rete che ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione. E con il progetto “orti sociali“ iniziato lo scorso anno grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale, la mensa di solidarietà ha in gestione 450 mq da coltivare, con l’intento di far lavorare le persone senza lavoro che usufruiscono della mensa e dar loro delle nuove motivazioni. Pensiamo che se le persone hanno un’opportunità forse riescono a ritrovare la propria identità. Trasforma lo spreco in risorsa  oggi e’ una pietra concreta nella vita ordinaria della nostra comunità.”

Grazie di cuore ai volontari di S. Giacomo di Romano d’Ezzelino per questa testimonianza di solidarietà, anconra più importante anche in tempo di Covid.

 

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